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Investire in oro e in argento fisico con GoldBroker

 

Investing in gold and physical silver with GoldBroker

 






Goldbroker.com offre una soluzione di investimento che permette il possesso e la custodia d’oro e d’argento fisico senza intermediazione, fuori dal sistema bancario, a Zurigo, New York, Toronto e Singapore​.

 

Goldbroker.com offers an investment solution that allows the possession and custody of gold and physical silver without intermediation, outside the banking system, in Zurich, New York, Toronto and Singapore.

 

Difendete i risparmi acquistando lingotti e monete d’oro e d’argento stoccati a proprio nome, con nessun rischio di default e di controparte.

 

Defend the savings by buying bullion and gold coins and silver stored in its own name, with no risk of default and counterparty.


 
















La Svizzera sta all'oro come Bordeaux sta al vino" Gilles Labarthe, etnologo e giornalista svizzera

 

Quando pensiamo alla Svizzera, la prima associazione mentale che viene spontanea sono le banche, raramente è l'oro. Pertanto la relazione tra la Svizzera ed il metallo prezioso per eccellenza è più antica rispetto a quella che la confederazione elvetica vanta con le banche, anch'essa antica se consideriamo che alcuni banchieri di Ginevra, come Lombard Odier e Pictet, hanno debuttato nel 1800. All'epoca la carta moneta non esisteva ancora ed i depositi erano costituiti principalmente a oro ed argento. Ancora oggi, i due terzi dell'oro mondiale transitano dalla Svizzera, ed in un anno in media il paese raffina il 70% dell'oro mondiale. Sei raffinerie d'oro della lista «LBMA Good Delivery» rappresentano il 90% del volume mondiale e quattro tra esse sono site in Svizzera. Fino al 1992, la copertura in oro al 40% del Franco Svizzero era prevista dalla Costituzione elvetica. Quando la confederazione è entrata a far parte del Fondo Monetario Internazionale (FMI) ha dovuto abbandonare la copertura. Attualmente, alcuni cittadini svizzeri hanno suggerito l'organizzazione di un referendum per scegliere se tornare a tale copertura.

 

L'oro, con l'argento, è il metodo di pagamento monetario più antico al mondo, da ciò si spiega la relazione indissolubile con il sistema bancario. L'oro tutela il patrimonio nel tempo e nello spazio essendo il bene più liquido e trasportabile. In caso di guerra o rivoluzione, è difficile fuggire con terre o altri bene di valore eguali all'oro. Nel 1685, la revoca dell'Édit de Nantes da parte di Luigi XIV, in Francia, abolì la libertà di culto per i Protestanti. Ciò spinse la maggior parte degli Ugonotti (appellativo dato ai protestanti francesi di confessione calvinista) a fuggire verso paesi protestanti, come la Svizzera.

 

Conosciamo bene la tradizione del segreto bancario svizzero, ma poco la sua origine. Si pensa sia nato in un testo di legge, come accaduto in altri centri bancari. Ma il segreto bancario è profondamente radicato nella mentalità svizzera. È possibile abolire una legge ma è ben più difficile abolire una consuetudine o una tradizione. Bisogna porre dieci domande ad un svizzero per ottenere una risposta esaustiva, perché vi risponderà sempre in maniera parziale. In Italia invece è l'opposto, ponete anche solo una domanda è vi verrà raccontato ben più del necessario. Avendo vissuto in Svizzera non posso descrivere meglio il segreto bancario, si tratta di un paese e di un popolo discreto per natura. Non c'è bisogno di una leggere per ribadire il concetto, quella presente rafforza solo un dato di fatto.

 

"Non è l'art. 47 della legge federale sulle banche che definisce la nozione di segreto bancario in Svizzera ma bensì il diritto privato; il segreto bancario segue di conseguenza le disposizione generali del Codice delle obbligazioni dei contratti, come gli art. 27 e 28 del Codice Civile, che consacra il principio della protezione della personalità". (1) "In merito alla qualifica della violazione di questi obblighi, contenuta nell'art. 47 della legge federale sulle banche, che costituisce una disposizione del diritto penale amministrativo". (2) Il codice civile protegge tutti gli interessi personali degni di protezione e dunque la segretezza della vita privata. Il tribunale federale svizzero stima che "L'inviolabilità della vita privata non costituisce solo un diritto morale, ma anche regola di diritto, un 'bene giuridico'; costituisce un attributo della personalità; la legge la protegge." (3) Di conseguenza la sfera privata di natura economica è ugualmente tutelata.

 


 

"Quale uomo dotato di ragione non metterebbe il proprio denaro in banche svizzere? La Svizzera è la cassaforte del mondo" Felix Houphouët-Boigny ex presidente della Costa d'Avorio.

 

La Svizzera ha costruito da tempo delle infrastrutture per mettere al sicuro beni finanziari come l'oro. La sua stabilità politica, la sua neutralità, il suo sistema di difesa basato su una milizia, con le Alpi a costituire una fortezza naturale, fanno della Svizzera una cassaforte ideale per l'oro. A ciò va aggiunto un personale iperqualificato, votato all'eccellenza anziché al volume.

 

Durante la crisi del London Gold Pool negli anni '70, Zurigo per poco non divenne la piazza centrale per il commercio dell'oro ai danni di Londra. La Banca dei Regolamenti Internazionali (BRI), la banca delle banche Centrali, è sempre sita a Basilea. Quasi tutte le transazioni d'oro delle banche centrali vengono fatte dal BRI nella più totale discrezione. La sede del World Gold Council era a Zurigo, prima di essere trasferita a Londra recentemente. Ginevra, teatro delle più importanti vendita all'asta di gioielli, è da tempo il primo polo mondiale per la gioielleria e per l'orologeria.

 

La sana gestione delle finanze pubbliche permette anche al Franco Svizzero di seguire da vicino il prezzo dell'oro. Recentemente, per proteggere le proprie industrie esportatrici, la Svizzera ha scelto di legare la propria valuta all'Euro, diminuendo così il suo richiamo come moneta anti inflazionistica (a vantaggio dell'oro). Anche se il segreto bancario svizzero non è sostenuto come un tempo dalle autorità e dalle grandi banche, resta ancora molto radicato nella mentalità elvetica. L'americanizzazione del sistema bancario svizzero dopo gli anni '80 ha indebolito il segreto bancario ed il ruolo dell'oro nella gestione dei patrimoni. Avendo discusso con gestori di patrimonio svizzeri, ho constatato ora un'inversione di tendenza con un reinserimento dell'oro nei portafoglio dei loro clienti. Parecchie società specializzate nella custodia dell'oro, fuori dal sistema bancario, sono nate nel corso dell'ultimo decennio.

 

Gli svizzeri hanno una reputazione eccellente nella raffinazione dell'oro. Ciò ha permesso alla Svizzera di diventare la prima piazza per la raffinazione dell'oro, con il 70% del metallo che transita dal paese. Le compagnie minerarie e di riciclo del metallo esportano oro in Svizzera, dove viene purificato al più alto grado (.9999 o anche .99999). Viene in seguito esportato in tutto il mondo sotto forma di gioielli, investitori o banche centrali.

 

Le migliori società di custodia dei metalli preziosi nel mondo hanno sede in Svizzera.

 

Altri paesi cercano di concorrere con la Svizzera, ma hanno ancora molta strada da fare anche perché la confederazione elvetica non si accomoda di certo sugli allori. Due di questi paesi sono Dubai e Singapore. Il secondo è un'oasi di stabilità in Asia, come lo è Dubai in Medio Oriente, ma il loro livello non è pari a quello elvetico. Dubai sta sviluppano il comparto di raffinamento e del commercio, mentre Singapore, che possiede già un eccellente infrastruttura per la gestione del patrimonio, sta sviluppando il settore della custodia dei lingotti oltre alla Borsa d'oro per l'Asia.

 

Viviamo in un periodo molto incerto, e nessuno può definirsi al sicuro. Nel contesto attuale mi sembra che la Svizzera sia il miglior posto dove poter custodire dell'oro. Aldilà della qualità delle infrastrutture, non occorre mai dimenticare la salute del sistema finanziario del paese dove si sceglie di custodire il metallo prezioso. Una paradiso fiscale o finanziario se indebitato perde la sua indipendenza e non esista ad usare metodi legali per confiscare attivi, e dunque l'oro, che si trovano sul suo territorio.

 

L'abbiamo visto a Cipro. Gli Stati Uniti e l'Unione Europea hanno già modificato la propria legislazione per una possibile confisca. Anche la Svizzera era in cattive acque con le finanze pubbliche negli anni '90 ma grazie alla democrazie diretta si è verificato un cambiamento radicale. Un altro elemento a favore della Svizzera. L'unica ombra proviene dalla grandi banche svizzere a causa dell'esposizione nei prodotti derivati ed alla forte presenza negli Stati Uniti che ha comportato la perdita di stabilità finanziaria e dunque d'indipendenza.

 

"Si dice che gli svizzeri amano solo i soldi, è una calunnia. Amano anche l'oro." Anonimo

 

 

 

« Switzerland is for gold what Bordeaux is to wine », Gilles Labarthe, Swiss journalist and ethnologist.

 

When one thinks of Switzerland, banking comes to mind easily but gold doesn’t as much. After all, the relationship between Switzerland and gold is more ancient than the one with paper bank deposits. Certain bankers from Geneva, such as Lombard Odier and Pictet, started in 1800 and have more than 200 years of history. Back then, paper money didn’t exist yet and deposits consisted mainly of gold and silver. Today, still, a full two-thirds of the world’s gold goes through Switzerland and, in an average year, it refines grossly 70% of the world’s gold. Six of the gold refiners on the LBMA Good Delivery list make for 90% of global volume, and four of those are in Switzerland. Up until 1992, the Swiss franc’s 40% backing by gold was written in the country’s Constitution. When Switzerland became a member of the International Monetary Fund (IMF) it had to abandon this backing by gold. Today, Swiss citizens have asked for a referendum to be called in order to get back to that backing.

 

Gold is, along with silver, the oldest money in the world, hence its unbreakable relation with the banking system. Gold is also the most liquid and transportable wealth protection in time and space. In case of war or revolution, it is hard to flee with one’s property or other valuable assets as can be done with gold. In 1685, when the Nantes Edict was revoked by Louis XIV, Protestants were definitely denied their religious rights. This led most of the Huguenots to flee to the European Protestant countries, such as Switzerland.

 

We all know about Switzerland’s banking secrecy, but a little less about its origins. One might think that it originates in a text of law, like in other banking centers. But banking secrecy is profoundly buried in the Swiss mentality. One can always revoke a law, but it is very hard to change one’s state of mind or tradition. When you ask a question of a Swiss, you have to follow up with ten more questions in order to get a complete response. He will answer bit by bit. If you ask the same question of an Italian, he will tell you about his whole life. Having lived in Switzerland, this is how I can best describe Switzerland’s banking secrecy. Swiss people are discreet by nature. They don’t need laws... laws only reinforce what is de facto.

 

« It is not the federal banking laws’ article 47 that defines the notion of banking secrecy in Switzerland, but common law; banking secrecy thus falls under the general dispositions of the code of contractual obligations, as well as under articles 27 and 28 of the civil code, which put into law the principle of identity protection. » (1) « Penalties for breaking this principle are covered by the federal banking laws’ article 47, constituting a disposition of administrative penal law. »(2) The civil code protects every personal right worth protecting and, notably, private life secrecy. The Swiss federal Court estimates that, « the inviolability of private life does not only constitute a moral principle, but is also a civil right, a « judicial asset »; it is an attribute of personality, and the law protects it. »(3) And privacy in the economic sphere is also protected.

 


 

« What sane man would not put away some money in swiss banks? Switzerland is the vault of the world », Félix Houphouët-Boigny, former President of the Ivory Coast.

 


 

For a long time Switzerland has been building infrastructures to safeguard financial assets such as gold. Its political stability, its neutrality, its defense system based on a militia army, and the Alps, that serve as a natural fortress, make Switzerland the ideal safe vault for gold. In addition, we can add to that ultra-qualified personnel, more dedicated to excellence than to volume.

 

During the crisis of the London Gold Pool in the ‘70s, Zurich has even come close to becoming the main gold trading hub, at the expense of London. The Bank for International Settlements (BIS), the central banks’ banker, is still based in Basel. Almost all of central banks’ gold trades are effected by the BIS in the utmost discretion. The headquarters of the World Gold Council was in Zurich, before moving to London recently. Geneva, where the most important jewelry auctions take place, has also been the global center for jewelry and watchmaking for many years.

 

The sound management of public finances has the effect of the Swiss franc mimicking the price of gold closely. Recently, in order to protect its exporting businesses, Switzerland decided to peg the Swiss franc to the euro, thus diminishing its attraction as an anti-inflation currency (in favor of gold). Even though Swiss banking secrecy is no longer backed as much by the authorities and the large banks, it still remains strong in the mentality of the Swiss people. True, the Americanization of the Swiss banking system since the ‘80s has weakened banking secrecy and the role of gold in fortune management. However, having talked with Swiss wealth managers, I see that this is starting to change and that, without admitting it publicly, they include more and more gold in their clients’ portfolios. In the last ten years, several companies specialising in gold storage for businesses and individuals, outside the banking system, have appeared.

 

The Swiss have a reputation for excellence in gold refining. That has let Switzerland become the hub of gold refining, with nearly 70% of the world’s gold transiting through the country. Mining companies and gold recyclers export to Switzerland, where the gold is purified to the highest levels (.9999 or even .99999). It is then exported in the whole world to jewellers, investors or central banks.

 

The best precious metals storage and safekeeping companies are also based in Switzerland.

 

Other countries are trying to compete with Switzerland, but they still have a long way to go, especially since Switzerland is not sleeping on its laurels. Two of those countries are City-States like Dubai and Singapore. Singapore is a stable haven in Asia, as is Dubai in the Middle East, but they haven’t reached Switzerland’s level yet. Dubai is trying to develop an expertise in refining and trading gold, whereas Singapore, already with an excellent infrastructure for wealth management, is developing its capacity for gold storage and, also, a gold trading market for Asia.

 

We live in uncertain times, and no one is safe from unforeseen events. In the actual context, it seems to me that Switzerland is the best place to store gold. However good the infrastructures may be, one must never lose sight of the financial health of the country in which one wants to store gold. A fiscal or financial paradise that has gone into debt loses its independence and will not hesitate to use legal means to confiscate assets and, thus, gold, that are on its territory, as we’ve seen with Cyprus recently. The United States and the European Union have already adjusted their legislation for possible confiscation. Even Switzerland was taking the wrong road with its public finances in the ‘90s but, thanks to direct democracy, a positive radical change has taken place. This is a positive element for Switzerland, even though I remain vigilant. The only caveat I have is that the large Swiss banks, because of high exposure to derivatives and being very present in the United States, have lost a little of their financial stability and, consequently, a little of their independence.

 

« It is said that the Swiss only love money... this is not true. They also love gold. » Anonymous